VIVERE SENZA MALINCONIA 2018-2019
Ispirandosi al pensiero orientale, Arthur Schopenhauer, utilizzava l'immagine del velo di Maya per spiegare come l'esistenza umana consistesse nel vivere nell'illusione. L'uomo veniva presentato come un individuo i cui occhi erano coperti dalla nascita da un velo.

Cosa centra il pensiero filosofico di Schopenhauer con la rassegna teatrale di Palazzo Minerva?

Venitelo a scoprire con l'aiuto di Natalino Balasso ospite di Palazzo Minerva a gennaio con il suo divertentissimo monologo Velo di Maya.

Dal nostro punto di vista, il teatro lungi dall'essere solo uno svago leggero, rappresenta un modo per esplorare la condizione umana e per squarciare il velo davanti agli occhi degli spettatori.

Cercando di stimolare riflessioni e in coerenza con le scelte degli ultimi anni, abbiamo privilegiato il teatro comico per delineare alcuni aspetti della situazione umana: il rapporto tra uomo e donna, la solitudine, il pensiero contemporaneo, l?amore e le nuove dipendenze.

In Vivere senza malinconia sul palco di Palazzo Minerva saranno come sempre protagonisti attori famosi e giovani promettenti artisti tutti in ugual modo pronti e preparati per farvi ridere e per cercare di districare il velo dai vostri occhi.

E quindi in ordine di esibizione saranno ospiti di Palazzo Minerva: Antonio Ornano, Tiziana Foschi e Antonio Pisu, Stefano Santomauro, Natalino Balasso, Giulia Pont e Lorenzo De Iacovo.

Buona visione a tutti.