La strada 3-Città di Minerbio

IL MATTO 3. OVVERO IO NON SONO STATO

venerdì 22 febbraio
La strage senza colpevoli che ha cambiato la storia dei soccorsi nel Mediterraneo. Nave Libra, il pattugliatore della Marina militare italiana, è ad appena un'ora e mezzo di navigazione da un barcone carico di famiglie siriane che sta affondando. Ma per cinque ore viene lasciata in attesa senza ordini. Il pomeriggio dell'11 ottobre 2013 i comandi militari italiani sono preoccupati di dover poi trasferire i profughi sulla costa più vicina. Così non mettono a disposizione la loro unità, nonostante le numerose telefonate di soccorso e la formale e ripetuta richiesta delle Forze armate maltesi di poter dare istruzioni alla nave italiana perché intervenga. Il peschereccio, partito dalla Libia con almeno 480 persone, sta imbarcando acqua: era stato colpito dalle raffiche di mitra di miliziani che su una motovedetta volevano rapinare e sequestrare i passeggeri, quasi tutti medici siriani. Dopo cinque ore di attesa e di inutili solleciti da parte delle autorità maltesi ai colleghi italiani, il barcone si rovescia. Muoiono 268 persone, tra cui 60 bambini.
Matto 3. Ovvero io non sono Stato. Il processo messo in scena come una farsa tragicomica diviene caricatura che mette in luce le pecche grottesche della giustizia e, nel solco della migliore tradizione della satira e del teatro civile, punta il dito sul silenzio omertoso dello Stato; il tutto condito dall’ironia surreale di Massimiliano Loizzi che perdura per tutto lo spettacolo.
Il 18 ottobre 2013 il governo italiano lancia l'operazione Mare nostrum che ha contribuito a salvare circa 100.000 naufraghi ed arrestare 500 scafisti.


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